Trattativa CCNL: timide aperture di Abi

CONTRASTO: DA ABI ALCUNE APERTURE MA LE DISTANZE RESTANO ANCORA AMPIE

“Nell’incontro odierno, le Banche e l’ABI hanno fatto timide aperture sulle nostre richieste ma le distanze sono ancora ampie. Il Sindacato ha unitariamente espresso soddisfazione per tali segnali e si è quindi deciso di andare avanti nella trattativa per scoprire tutte le carte anche se, al momento, non si può scongiurare il rischio rottura e la mobilitazione della categoria” afferma Emilio Contrasto, Segretario Generale di UNISIN/CONFSAL – Unità Sindacale Falcri / Silcea / Sinfub, al termine dell’incontro odierno tra Sindacati e ABI, sul rinnovo del CCNL del credito.
Registriamo da parte dei Banchieri dei passi in direzione delle rivendicazioni sindacali contenute nella Piattaforma approvata dalle Lavoratrici e dai Lavoratori che, ribadiamo, è l’unica base di discussione” chiarisce Contrasto.
Il Segretario Generale di UNISIN/CONFSAL lancia messaggi inequivocabili affermando che “non è del tutto scongiurata la rottura ma i tempi li decide il Sindacato e non ci presteremo a strumentalizzazioni, anche perché la clientela e l’opinione pubblica in generale adesso hanno ben chiare le responsabilità dei disastri bancari e la distinzione tra banchieri e bancari”.
“Anche sulla parte economica, affrontata oggi per la prima volta (ABI ha messo sul tavolo 135 euro complessivi), non c’è sintonia tra le parti e l’ABI resta ancora silente su temi caldi come quello del diritto alla reintegrazione nel posto di lavoro in caso di licenziamenti dichiarati illegittimi dal giudice mentre mantiene posizioni irricevibili su capitoli importanti come quello degli inquadramenti” aggiunge Contrasto.
“Restiamo quindi pronti alla mobilitazione, con conseguente blocco delle trattative dei vari piani industriali e portando in piazza l’intera categoria, in assenza di sostanziali passi avanti nel corso dei prossimi incontri” chiude il Segretario Generale di UNISIN/CONFSAL.

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