BPB: Commissari o meri liquidatori?

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Ancora un incontro, brevissimo, dove da parte dei Commissari non traspare una reale intenzione di rispondere a tutte le nostre domande. Documenti consegnati col contagocce, la sera prima dell’incontro, dopo le ore 22, in modo che non ci fosse il tempo di visionarli né tantomeno approfondirli.
‘Una visione miope più da liquidatori che da Commissari aventi l’obiettivo del risanamento dell’azienda’. Lo dichiarano i segretari nazionali di Fabi, First/Cisl, Fisac/cgil, Uilca/Uil e Unisin.
Un piano, se così vogliamo chiamarlo, pieno di contraddizioni e con un approccio basato esclusivamente sul risparmio dei costi, soprattutto quelli del personale.
Proposte di esternalizzazioni in evidente dispregio del Ccnl appena rinnovato. Ma ciò che appare di una gravità estrema è il non esserci nessuna prospettiva per il rilancio ed il riposizionamento della Banca, in particolare sul fronte dei ricavi indispensabili per la sopravvivenza della stessa.
A che gioco giochiamo? Se qualcuno pensa di poter giocare sulla pelle delle lavoratrici e dei lavoratori sappia che noi non ci stiamo e che troverà pane per i suoi denti.
Una visione miope dicevamo, che guarda esclusivamente all’oggi e che utilizza una vecchia e purtroppo mai superata ricetta: tagliare, tagliare, tagliare.
Noi invece vogliamo guardare avanti, vogliamo un futuro per questa banca, un futuro per il territorio, un futuro per le famiglie che ci lavorano.
Vogliamo discontinuità dal passato, ma quella vera! Una discontinuità che deve essere tangibile anche nel cambio di rotta rispetto alle scelte che impattano sul tessuto sociale, e quindi anche sulle lavoratrici ed i lavoratori che ricordiamo essere vittime di tutto quanto accaduto.
Abbiamo comunicato oggi ai commissari che non ci sono i presupposti per continuare finché non ci saranno risposte chiare e precise almeno sulle seguenti richieste:
– Un piano credibile dei ricavi in arco piano; vogliamo sapere come li faremo, con che strumenti, in quali zone.
– I dati economici di fine anno e le conseguenze Covid19
– L’elenco delle filiali in chiusura e la logica che ha portato alla loro scelta.
– Capire il futuro delle direzioni generali soprattutto di quelle distaccate
– Conoscere il futuro della Cassa di Risparmio di Orvieto
– Sapere quali immobili verranno venduti
– Come intendono intervenire sulla contrattazione di secondo livello
E ancora, nella certezza che le lavoratrici ed i lavoratori del Gruppo non hanno colpe o responsabilità per i danni prodotti dalla precedente gestione, riteniamo doverosa una affermazione in tal senso da parte dei Commissari, anche a garanzia della piena tutela delle lavoratrici e dei lavoratori stessi; vogliamo inoltre sapere come verranno ristorati i soci.
Come affronteremo l’assemblea di giugno e soprattutto come recupereremo la Fiducia della clientela sono questioni dirimenti. Perché a differenza dei commissari noi ‘guardiamo al futuro di questa banca’, al futuro dei territori e al futuro delle lavoratrici e dei lavoratori.
Queste domande e osservazioni le scriventi OO.SS. le hanno presentate ai commissari e al tavolo aziendale fin dal primo incontro e non abbiamo avuto ad oggi adeguate né esaustive risposte.
La situazione della Banca è drammatica, ne siamo consapevoli e pronti ad assumerci tutte le nostre responsabilità ma solo nella piena cognizione di causa del contesto effettivo in cui andremo a ricercare le migliori soluzioni di tutela per chi rappresentiamo.
I commissari fin dal primo incontro ci hanno parlato di tempi stringenti e non siamo certo noi che vogliamo farli scorrere inutilmente, sia ben chiaro.
Se vi è una tattica dilatoria nel non rispondere ai nostri quesiti, qualcuno ne avrà responsabilità.
Abbiamo un compito difficile ed essenziale ma non siamo disponibili a firmare accordi al buio.

Bari 12 maggio 2020

Delegazioni Aziendali Gruppo Banca Popolare di Bari
Segreterie Nazionali

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