PIANO INDUSTRIALE BANCA POPOLARE DI BARI – SECONDO INCONTRO

Banca Popolare di Bari

Durante il secondo incontro relativo al piano industriale presentato oggi 6 maggio 2020 alle Organizzazioni Sindacali Joseph Fremder, segretario nazionale di Unisin,  ha rimarcato e lamentato il ritardo con cui il sindacato è stato messo a conoscenza dei suoi contenuti.

Joseph FremderJoseph Fremder ha insistito sulla “necessità di una svolta verso una banca vicina alla clientela, ai lavoratori ed al territorio capace di intervenire e dialogare con la società reale fatta di contadini, braccianti, piccole e medie imprese, artigiani e negozianti e che tagli i fili con quel modo di fare finanza che ha condotto la Banca Popolare di Bari in questa situazione disperata trascinando con sé clientela e lavoratori.”

Si tratta – ha proseguito il Segretario Nazionale di Unisin – di cogliere l’opportunità che questo momento storico ci sta presentando, si tratta della possibilità di svoltare e proporre per primi una strada che in molti dovranno percorrere e cioè quella di una Banca del territorio capace di dire no a qualsiasi azione e operazione in odore di illegalità e di rimettere al centro la persona con i suoi bisogni.

La Banca Popolare di Bari non può essere ridotta ad un incidente di percorso e quindi l’auspicio è che paghino pesantemente e tutto quello che c’è da pagare coloro che hanno sulla coscienza l’avere messo in difficoltà non solo una Banca ma la Banca del Sud del nostro Paese.

Ha così concluso Joseph Fremder per Unisin.

Gli incontri riprenderanno Venerdì 8 maggio alle 9.30 in videoconferenza.