8 maggio 2020 terzo incontro sul Piano industriale della Banca Popolare di Bari in videoconferenza

BANCA POPOLARE BARI

Joseph FremderDopo avere lamentato la poca chiarezza della documentazione consegnata alle Organizzazioni Sindacali, Joseph Fremder Segretario Nazionale di Unisin ha raccomandato ai Commissari ed alla Direzione di utilizzare, durante il prosieguo della procedura, tutta la flessibilità possibile perché in una situazione come quella data eventuali rigidità non porteranno nulla di utile.

Fremder ha proseguito chiedendo al tavolo aziendale più coraggio e volontà per riportare la banca alla sua vocazione naturale che altro non può essere che quella della banca del Territorio ed in particolare del Sud perché a dispetto del nome la Banca Popolare di Bari non è la banca di Bari e nemmeno della Puglia ma è la banca quantomeno di tutto il Sud ecco perché interventi col machete su regioni come la Calabria o l’Abruzzo, solo per citarne due, non sono ammissibili.

Il Segretario Nazionale è intervenuto anche sul tema delle Esternalizzazioni avvertendo che non possono essere prese in considerazione quelle che riguardano il lavoro, figurarsi se oltre al lavoro contemplano anche i lavoratori.

Non risulta possibile, prosegue Fremder, anche solo pensare a uscite che non si realizzino con strumenti contrattuali e su base volontaria ed infine, sapendo che prima del coronavirus questo Paese denunciava una disoccupazione giovanile vicino al 40%, non va sottovalutata la possibilità di aprire anche ad assunzioni proprio di quei giovani che risiedono sul territorio.

Anche la mobilità, se dovrà esserci, non potrà che percorrere strade di condivisione e che rispettino la persona, sottolinea Fremder, concedendo invece come unica mobilità bene accetta quella che dovesse condurre chi ha ridotto la banca in queste condizioni verso le patrie galere.