Banca Popolare di Bari – primo incontro in videoconferenza sulla riorganizzazione della banca

Banca Popolare di Bari

Joseph FremderBANCA POPOLARE DI BARI 30 APRILE 2020 PIANO DI EFFICIENTAMENTO E RIORGANIZZAZIONE –  L’INTERVENTO  DEL SEGRETARIO NAZIONALE UNISIN  JOSEPH FREMDER  SUL  PRIMO INCONTRO

La ricetta è sempre la stessa: scaricare tagli e interventi a senso unico sulle lavoratrici e sui lavoratori.

Sarà perchè in videoconferenza sono costretto -ha proseguito il Segretario Nazionale di UNISIN Joseph Fremder – a parlarvi dal cuore della pandemia, da Milano ma il motto nazionale “ANDRA’ TUTTO BENE” non potrà essere riportato tra i colleghi della Banca Popolare di Bari.

Ai colleghi della BPB con le vostre ricette fatte di licenziamenti, mobilità, chiusure di filiali, esternalizzazioni, e disdetta del contratto di secondo livello non “ANDRA’ TUTTO BENE”

Fremder ha poi  proseguito sottolineando che non solo non viene assolutamente presentato un progetto di come dovrebbe essere immaginata la Banca del dopo piano industriale ma è pesantemente assente una discontinuità che va ricercata particolarmente attraverso il rimescolamento del personale nei ruoli importanti.

Unisin – ha proseguito Joseph Fremder – certamente non si sottrarrà al dialogo purchè si manifesti in maniera costruttiva e controparte dimostri la buona volontà partendo dal rispetto delle previsioni contrattuali ed in particolare nell’utilizzo di tutti gli strumenti in esse previste rimettendo al centro le lavoratrici ed i lavoratori, le loro famiglie, la clientela ed il rispetto per un territorio già pesantemente martoriato come il mezzogiorno.

Mai come in questo caso è vero che siamo tutti sulla stessa barca che fa acqua da tutte le parti ma non vorrei che qualcuno rispolverasse il vecchio “vizietto” di fare remare sempre “i soliti noti” per magari una volta sfiancati buttarli a mare – ha concluso il Segretario Nazionale.

COMUNICATO STAMPA UNITARIO

In data 30 aprile 2020 si è tenuto, in videoconferenza, il primo incontro a seguito della comunicazione dei Commissari e del Direttore Generale del 16 aprile scorso, relativo al piano di efficientamento e riorganizzazione della Banca Popolare di Bari.
All’incontro erano presenti le delegazioni sindacali aziendali e le segreterie nazionali di FABI, FIRST/CISL, FISAC/CGIL, UILCA e UNISIN.
Dopo la “superficiale” illustrazione del Piano, come sindacato abbiamo chiesto con forza che si passasse da una presentazione orfana di dettagli di fondamentale importanza per comprendere quale progetto di banca si volesse perseguire ad una informativa concreta e completa necessaria ad affrontare i passaggi previsti dalla procedura.
Inoltre, abbiamo respinto con determinazione la strada intrapresa dall’azienda e dai commissari che scarica sulle lavoratrici e sui lavoratori della BPB tagli inaccettabili, esternalizzazioni, chiusura di filiali, demansionamenti e mobilità selvaggia, sia professionale che territoriale.
Per FABI, FIRST/CISL, FISAC/CGIL, UILCA e UNISIN non può essere questa la strada percorribile perché non tiene in debita considerazione che “la persona” deve riprendere il centro della scena e quindi non può diventare la vittima innocente di uno sfacelo che non può essere addebitato a chi lavora e ad un’incolpevole clientela.
È necessario un forte segnale di discontinuità rispetto alla precedente gestione.
I commissari si sono dichiarati disponibili ad entrare nel merito delle osservazioni fatte dal tavolo sindacale. Il prossimo incontro si terrà nei primi giorni della settimana prossima.

Delegazioni Aziendali
Segreterie Nazionali

scarica il pdf