Bce: Contrasto (Unisin), ‘no a chiusure sportelli, banche rivedano modelli in ottica prossimità’

Rassegna Stampa

Roma 8 giugno 2020 – Le banche dovrebbero “rivedere i propri modelli distributivi nell’ottica della prossimità e a tornare ad investire nell’economia reale”. Così Emilio Contrasto, segretario generale dell’Unisin, commenta all’Adnkronos i dati diffusi dalla Bce sulla chiusura degli sportelli bancari e il calo dell’occupazione nel settore del credito.

Dati che, dice, “confermano quanto come sindacati denunciamo da tempo circa la progressiva e continua chiusura delle filiali bancarie nel nostro Paese”.

“L’emergenza determinatasi con il lockdown dovuto alla pandemia Covid19 – spiega ancora il leader sindacale – ha intanto confermato come i servizi bancari e finanziari siano essenziali per il tessuto economico e sociale del nostro Paese ed in particolare lo sono quelli che devono necessariamente essere garantiti attraverso le reti fisiche degli sportelli”, dice Contrasto che prosegue: “Il dato assume poi una dimensione ancora più drammatica se si considerano i dati in base ai territori. Nel sud Italia di fatto oggi non esistono più poli decisionali e l’unica grande banca rimasta al sud è commissariata a causa dei comportamenti di un top management scellerato”.

“Non smetteremo mai di lottare contro la desertificazione della rete e l’abbandono dei territori, misura che i manager devono capire essere fallimentare per un Paese caratterizzato dalla piccola e media impresa, speso a carattere familiare”, conclude il leader di Unisin (notizia AdnKronos).